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8 Marzo 2026

Testa bassa e pedalare.

 

Testa bassa e pedalare.

Nelle prime 8 giornate del campionato di serie A Silver  il Modena sembrava la vittima predestinata alla retrocessione; 8 partite , 0 punti.

Di più, non si intravedeva nella lista delle concorrenti una squadra da prendere in riferimento e sulla quale fare la corsa salvezza: tutte le squadre del girone sembravano essere più forti e meglio attrezzate.

La forza di questo Modena di giovanotti arrembanti e un po' incoscienti si è capito subito che non era costituita tanto dal tasso tecnico quanto da una certa dose di incosciente leggerezza che ha fatto sì che anche di fronte a ben 8 risultati negativi, la squadra non si sia mai disunita: si incassava la sconfitta e si ritornava in palestra il lunedì a lavorare a testa bassa senza alcuna polemica o senza sbalzi umorali…tanto il premio partita era sempre lo stesso, una birra in compagnia a termine allenamento o partita. Terminato il girone di andata con alcune prestazioni che indicavano un buon miglioramento dell’assetto difensivo e una rimonta del gap tecnico si arrivava così alla prima vittoria contro il San Vito Marano. Che non fosse un exploit occasionale se ne resero conto subito la settimana successiva i rivali del Vigasio che dovettero sudare le tradizionali sette camicie per acciuffare un pareggio rocambolesco all’ultimo minuto di gioco.

 Con il Palazzolo in trasferta e senza il supporto del proprio pubblico il Modena riusciva a contenere gli avversari lombardi per tutto il primo tempo per poi cedere nel secondo.

Ieri sera, di nuovo di fronte al pubblico amico, contro la quarta forza del Campionato il Malo, sulla carta pronostico chiuso e partita scontata, sul campo invece, di nuovo a sorpresa la trasformazione di una squadra non più predestinata alla retrocessione, ma in una squadra vera che sa lottare e stare in campo a soffrire, che ha dimostrato, se ce n’era ancora bisogno, che il lavoro paga e che non è indispensabile essere professionisti ben pagati per trasformare passione ed impegno in entusiasmo e coraggio.

Mentre nello stadio Braglia, proprio di fronte al PalaMolza i canarini gialloblu, quelli veri, quelli del calcio osannato, profumato e venerato non riuscivano ad andare oltre a un risicato pareggio contro una formazione nettamente inferiore, gli spartani ragazzi della pallamano costringevano ad una sorprendete resa la squadra vicentina giocando a viso aperto e soffrendo su ogni pallone per tutta la durata della partita.

A questo punto la permanenza in serie A silver sembra ormai acquisita, ma sarebbe bello comunque continuare con questo trend di rimonta per vedere fino a dove possono arrivare i nostri ragazzi in gialloblu.

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